Ingredienti d’autore
Eccellenze, Tipicità e Tradizioni Lombarde

L’Associazione Maestro Martino ha tra i suoi scopi quello di valorizzare la Cucina d’Autore esaltando le eccellenze, le tipicità e le tradizioni enogastronomiche della Lombardia in un più ampio contesto storico-culturale. L’Associazione s’impegna pertanto a ricercare e valorizzare attraverso la Cucina d’Autore tutti i prodotti di qualità espressi dal territorio.

In questa mappa sono riportati i principali prodotti DOP, IGP, DOC, DOCG e Tradizionali che hanno reso celebre la Lombardia.

DOP (Denominazione di Origine Protetta)

Definisce un prodotto originario di una certa regione o paese, le cui caratteristiche sono essenzialmente o esclusivamente dipendenti dall’origine geografica, intesa come un insieme di fattori naturali e umani. Inoltre, tutte le fasi della produzione devono avvenire nella zona individuata.

DOC (Denominazione di Origine Controllata)

Definisce l’origine di un vino, delimitando la zona di produzione e raccolta delle uve; solitamente si tratta di vini prodotti in zone di piccole o media dimensioni, che vantano particolari caratteristiche di qualità. Possiedono un disciplinare di produzione che regolamenta tutte le fasi produttive dall’uva al vino, inoltre subiscono un controllo amministrativo e analitico a volte organolettico, prima della messa in vendita.

Tradizionali

I prodotti tradizionali della regione Lombardia hanno metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo da almeno 25 anni, praticati in modo omogeneo e secondo regole tradizionali.

IGP (Indicazione Geografica Protetta)

Definisce un prodotto originario della regione o paese le cui caratteristiche possano essere ricondotte all’origine geografica. Almeno una fase della produzione deve avvenire nella zona individuata.

DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)

Definisce quei vini già riconosciuti DOC da almeno 5 anni, di particolare pregio ovvero con caratteristiche qualitative particolarmente elevate rispetto ai precedenti. Prima di essere messi in commercio, i vini DOCG vengono sottoposti a severe analisi chimico-fisiche e ad un primo esame organolettico che viene ripetuto anche in fase di imbottigliamento. La degustazione avviene da parte di un’apposita Commissione Ministeriale che decide quindi l’assegnazione del Marchio.